Londra 22 Marzo 2017

Il 22 Marzo 2017 ero a Londra…ed ero a circa 11 minuti dalla morte.

Quel giorno ero a Londra, davvero,  avevo appena finito di conversare via whatsapp con una mia amica mentre mangiavo in un ristorante della catena Pret-a-manger e le dicevo che mi trovavo a Westminster,  il quartiere.

Pochi minuti dopo, il tempo di dirigermi verso il quartiere Mayfair. non mi ricordo più a vedere cosa ma esattamente a 11 minuti a piedi da Westminster dove un pazzo dopo una folle corsa falciando e ferendo dei poveri e innocenti passanti è andato a schiantarsi davanti al cancello della House of Parliament di Westminster

Sono passato per Westminster alla mattina poche ore prima, dopo aver visto il Big Ben e la House of Parliament, sotto una pioggia fastidiosa e diregendomi poi, dopo aver mangiato, verso come dicevo prima verso il quartiere Mayfair…

Vedevo elicotteri girare sopra Londra.. non capivo che cosa fosse successo puoi solo immaginare che sia qualcosa di importante ma mai arrivi a pensare ad un’attacco terroristico…

Mi sono reso conto di quello che è successo solo una volta tornato in Hotel, a Shepherd Bush. Avevo un messaggio lasciato in portineria in Hotel della mia amica. Dovevo chiamare casa. Appena messo il cellulare sotto carica sono arrivati un sacco di messaggi. Volevano sapere come stavo, se stavo bene.

Ho realizzato tutto quello che è successo solo dopo che ho acceso la televisione e visto la copertura mediatica riservata al fatto… mi sono chiesto perchè loro e non io?

Un altro paio di volte mi sono trovato a farmi queste domande, a chiedermi perchè.
La risposta però non c’è.
Bisogna vivere la vita godendosi ogni attimo come se fosse l’ultimo. E sognare. Più forte che si può, che tanto non costa niente…

Ma torniamo a quello che è successo quel giorno. Un pazzo che risponde al nome di Kalheel Masood, cittadino britannico doc aveva travolto chiunque si trovasse davanti nella sua folle corsa che si è conclusa contro il cancello del palazzo della House of parliament di Westminster.

Non contento ha accoltellato e ucciso un poliziotto che tentava di fermarlo.

Theresa May ha parlato per qualche minuto fuori dal numero 10 di Downing Street, dal 1862  residenza e sede degli ufficio del primo ministro: ha definito l’attacco «disgustoso e depravato», ha lodato «il coraggio eccezionale» della polizia e delle forze di sicurezza («uomini e donne esemplari che correvano verso il pericolo mentre incoraggiavano gli altri a muoversi nella direzione opposta») e ha reso omaggio al poliziotto che è morto. Ha confermato che l’attentato è stato compiuto da un solo uomo e che il livello di minaccia terroristica nel paese non verrà alzato.

Il primo ministro ha detto inoltre che “Non è un caso che l’attentatore abbia scelto la sede del parlamento, simbolo di democrazia e di libertà e proprio per questo «un obiettivo per coloro che rifiutano quei valori». Ha aggiunto che: «Ogni tentativo di sconfiggere quei valori con la violenza e il terrore è destinato a fallire. Infine ha invitato i cittadini di Londra ad alzarsi l’indomani mattina e ad affrontare la loro giornata come sempre.

La grandezza e le forza dell’ Inghilterra sta tutta qui forse.

Rialzarsi subito e non farsi abbattere ma anzi, mettendoci più forza e convinzione e sempre più spesso ma sopratutto in questi momenti vorrei essere un po’ più inglese anche io.

E comunque, alla fine della mia vacanza, Londra mi è rimasta nel cuore.

Fabio Festino

Blogger, Scrittore e sognatore innamorato della scrittura e dello storytelling Ho un blog dove condivido quello che mi cambia la vita. Peace.

One Comment

  1. Caro Fabio,
    il nostro destino e il nostro cammino su questa Terra sono nelle mani di Dio.

    Tutti noi abbiamo una missione e la tua non è ancora finita ecco perché sei ancora qui con noi.
    Con mia somma felicità.
    Un abbraccio,
    Federico

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