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Diario

Cambiare lavoro

Come cambiare lavoro vi può cambiare la vita.


Era un po’ che non scrivevo vero?

Anche a me è mancato molto scrivere. Scrivere in qualche modo mi rilassa.

Torniamo a noi: non mi ricordo se ve l’ho già detto ma il 13 ottobre 2020 ho cambiato lavoro.

A 44 anni.

Dopo 18 anni nella stessa azienda.

Breve recap:

Ho lavorato per diciotto anni, (diciotto, solo a scriverlo mi fa impressione….), in un porto turistico.

Sono arrivato che non avevano neanche un software per la fatturazione,
( quello che avevano infatti, era un database con una macro); quando me ne sono andato c’era un software, un sistema di salvataggio dei dati automatico in cloud , un sito web fatto da me utilizzando wordpress,
un’ account Instagram , una pagina Facebook e una pagina Google, (my business).

Ho trovato io il mio sostituto, (anzi sostituta), a cui sono riuscito ad insegnare la maggior parte delle cose in solo 10 giorni.

Nella mia nuova esperienza ero spaventato e un po’ emozionato proprio come all’inizio della mia carriera lavorativa.

Ho deciso di cambiare lavoro perchè mi è arrivata un’offerta da un’altra azienda e questa a dire la verità è stata la “spintarella” che mi serviva:

“Ho pensato se non lo faccio adesso, non lo faccio più. “

In realtà era da molto tempo che ero stanco di continuare a passare ogni week end al lavoro, stanco di non vedere un cambiamento, nessun miglioramento della mia posizione lavorativa, di non vedere un evoluzione della mia carriera nonostante mostrassi il mio impegno nel migliorare le cose.

A volte ti narcotizzi nella tua situazione e ti sembra impossibile trovare il coraggio di cambiare, trovi mille scuse, cosi cambiare diventa veramente un impresa impossibile.

Ho capito più tardi il mio valore; per rimpiazzarmi hanno/stanno rivoluzionando l’organizzazione dell’azienda.

E’ un dato di fatto da quando ci sono io, lì, le cose sono migliorate esponenzialmente.

Sono passato da fare l’impiegato in un porto turistico a fare l’impiegato-cassiere-magazziniere-commesso in una ferramenta.

Un passo indietro , potreste pensare voi.

Forse. Non sarebbe una bugia.

In realtà la mia è stata una sfida. Una sfida con me stesso.

Ho voluto mettermi alla prova.

Ripartire da 0.

Credo di aver imparato molto, in poco tempo.

Ho imparato che ci sottostimiamo molto di più di quello che pensiamo.

Ho imparato che abbiamo troppa paura del cambiamento e che dovremmo invece abbracciarlo e imparare a conviverci perché solo dal cambiamento c’è evoluzione.

Un’ altre delle cose più importanti che ho imparato è che il nostro più grande limite è dato dalla nostra mente, dai nostri pensieri.

Molte volte non si tratta solamente di cambiare lavoro ma di cambiare il nostro atteggiamento verso il lavoro che facciamo.

E voi ce l’avete una storia di cambiamento da raccontarmi?

Non vedo l’ora di ascoltarla.