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Diario

Cosa stiamo imparando dalla quarantena: Lezioni dal lockdown (parte 1)

Ci sta ricordando che siamo tutti uguali , indipendentemente dalla nostra cultura, religione, occupazione, situazione finanziaria o dalla nostra fama.
Questa malattia ci tratta tutti allo stesso modo, e forse dovremmo iniziare a farlo anche noi.

Ci sta ricordando che in qualche modo siamo tutti collegati, e che se qualcosa colpisce noi avrà effetto anche su altre persone.

Ci sta ricordando che i falsi confini che abbiamo creato hanno poco valore perché questo virus non ha bisogno di un passaporto.

Ci sta ricordando quanto sia preziosa la nostra salute anche quando non ce ne rediamo conto e la trascuriamo mangiando malissimo.

Ci sta ricordando che la vita è corta e che quindi dobbiamo fare ciò che è più importante, cioè aiutarci a vicenda, e specialmente aiutare coloro che sono anziani o malati.

Ci sta ricordando quanto è diventata materialista la nostra società e come, in momenti di difficoltà, riscopriamo gli elementi essenziali di cui abbiamo veramente bisogno (cibo, acqua, medicine), in contrapposizione ai lussi a cui talvolta inutilmente diamo valore.

Ci sta ricordando quanto sia importante la nostra vita familiare e quanto invece la trascuriamo giorno dopo giorno. Ci sta costringendo a tornare nelle nostre case in modo da ricostruire i nostri rapporti e rafforzare il nostro nucleo familiare.

Ci sta ricordando che il nostro vero lavoro non è effettivamente il nostro lavoro, perché quello che facciamo non è ciò per cui siamo stati creati. Il nostro vero lavoro è prenderci cura gli uni degli altri, proteggerci a vicenda e giovarci a vicenda.

Ci sta ricordando di tenere sotto controllo il nostro ego, perché non importa quanto grandi pensiamo di essere o quanto grandi siano gli altri, un virus può fermare tutto il nostro mondo.

Ci sta ricordando che il potere di libero arbitrio è nelle nostre mani. Possiamo scegliere di cooperare e aiutarci a vicenda, condividere, dare, aiutare e sostenerci l’un l’altro, o possiamo scegliere di essere egoisti, accumulare, prenderci cura solo di noi stessi. È vero che sono le difficoltà a mettere in risalto i nostri veri valori.

Ci sta ricordando che possiamo essere pazienti o che invece possiamo farci prendere dal panico.
Possiamo capire che questo tipo di situazione è già accaduta molte volte nella storia e che presto o tardi passerà, oppure possiamo andare nel panico e vedere questo momento come la fine del mondo e, di conseguenza, causarci problemi.

Ci sta ricordando che questa sì può essere la fine di qualcosa, ma anche un nuovo inizio.
Può essere un momento di riflessione e comprensione, in cui riusciamo a imparare dai nostri errori, oppure può essere l’inizio di una spirale che continuerà fino a quando finalmente impareremo la lezione a cui siamo destinati.

Ci sta ricordando che la nostra Terra è malata. e che dobbiamo prendercene cura analizzando il tasso di deforestazione con la stessa urgenza con cui sono spariti tutti i rotoli di carta igienica.

Ci sta ricordando che dopo ogni salita, c’è sempre una discesa. La vita è ciclica e questa che stiamo vivendo è solo una fase di questo ciclo, quindi niente panico, anche questo momento passerà.

continua…